Ripartono le vaccinazioni con AstraZeneca, Dl sostegni: 32 miliardi contro la crisi e la Sardegna che potrebbe tornare gialla, se non addirittura arancione tra le notizie di oggi
ASTRAZENECA, DOVE ERAVAMO RIMASTI
Dopo il via libera dell’Ema anche l’Italia riparte con le somministrazioni del vaccino Astrazeneca. Bisognerà recuperare circa 200mila vaccinazioni rimaste in sospeso a causa dello stop improvviso della campagna. Un rallentamento che, secondo Palazzo Chigi, sarà riassorbito nell’arco di due settimane. Intanto a rasserenare gli animi ci prova il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli secondo il quale “non ci sono evidenze che il vaccino AstraZeneca incrementi il rischio di complicanze legate alle trombosi. Tuttavia, dalla Francia arriva la raccomandazione che potrebbe alimentare qualche dubbio. L’Alta autorità della Sanità transalpina consiglia di escludere dalla somministrazione di Astrazeneca le persone con meno di 55 anni.
REGIONI E COVID, ANCORA MASSIMA CAUTELA
Nuova mappa dei colori, per delimitare le aree più a rischio contagio. E anche la Sardegna potrebbe tornare gialla, se non addirittura arancione. I dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità attestano il peggioramento della situazione. Anche il tasso di incidenza nel periodo tra il 12 e il 18 marzo fa registrare 264 casi su 100mila, contro i 225 precedenti. Male anche il ricorso alle terapie intensive, in aumento del 2% in una settimana. Secondo il bollettino il Molise passerebbe dal rosso all’arancione. Ancora cautele per la Lombardia. Per tutte le altre regioni rosse invece bisognerà attendere un’altra settimana per un eventuale cambio di fascia. L’indice di trasmissibilità medio in Italia è stabile a 1,16.
DL SOSTEGNI, 32 MLD CONTRO LA CRISI
Aiuti a imprese e autonomi, pace fiscale, blocco dei licenziamenti fino a giugno per tutti e prolungato a ottobre per chi non dispone della cassa integrazione ordinaria. Sono i principali capitoli del decreto Sostegni, finanziato con 32 miliardi in deficit. I contributi a fondo perduto arriveranno sui conti correnti di famiglie e imprese entro il mese di aprile e l’importo sarà pari al 5% delle perdite subite.