Cardarelli di Napoli ricorda Ornella, Valente: “Femminicidio mai fulmine a ciel sereno”

Elvira Reale_Valeria Valente

Alla manifestazione hanno partecipato medici, infermieri, psicologi e associazioni, insieme alla senatrice e presidente della commissione parlamentare sul femminicidio Valeria Valente e alla responsabile del centro Dafne del Cardarelli Elvira Reale

NAPOLI – “Purtroppo registriamo un ennesimo caso e questo caratterizzato da una grande ferocia”. Lo ha detto Giuseppe Longo, direttore generale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, a margine di un incontro per ricordare la 39enne Ornella Pinto uccisa sabato, nel suo appartamento di San Carlo all’Arena, dall’ex compagno.

“Il Cardarelli, grazie anche al grosso contributo del centro Dafne e grazie agli operatori del pronto soccorso, è promotore – aggiunge – da sempre di un modello in cui, attraverso il percorso rosa, diamo protezione e accogliamo tutte le donne che si trovano in situazioni di difficoltà“.
Alla manifestazione davanti alla panchina rossa del nosocomio partenopeo hanno partecipato medici, infermieri, psicologi e associazioni. A rappresentare le istituzioni c’era la senatrice dem, presidente della commissione parlamentare sul femminicidio, Valeria Valente.
Per Elvira Reale, responsabile del centro Dafne del Cardarelli, sul tema “c’è molto da fare. Abbiamo saputo, ad esempio, che c’è un rallentamento nelle attività della procura, che sulle denunce delle donne ci sono più archiviazioni che in altri periodi: questo, in un momento caratterizzato dall’aumento di casi di violenza, ci meraviglia. Noi qui siamo in prima linea, lavoriamo in presenza, durante il lockdown lo abbiamo fatto da remoto aumentando la nostra presenza”.

Nel corso dell’incontro, in cui ogni partecipante ha posato sulla panchina un fiore per Ornella, è stato letto un passaggio del libro di Serena Dandini, Ferite a morte, nel quale si parla di un uomo che, entrando in casa con le proprie chiavi, uccide a coltellate l’ex compagna. “Anche nel femminicidio di sabato – spiega Reale – l’uomo aveva le chiavi di casa, certo avrebbe potuto ammazzare Ornella ugualmente, ma averle è stata una facilitazione. Alle donne raccomando misure di auto tutela: proteggetevi anche prima che siano le autorità a farlo”.

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