NAPOLI – “Dai dati degli ultimi giorni, mi sembra, che tutta l’Italia è attraversata da terza ondata e, quindi, mi sembra inevitabile che si vada in zona rossa“. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispondendo ai giornalisti su un possibile passaggio della Campania da zona arancione a rossa. “Anzi se si hanno dati in questa direzione – ha rimarcato il primo cittadino – forse è meglio che lo si faccia prima e non dopo così possiamo prepararci ad una primavera più tranquilla. In dati in Campania e a Napoli sono in crescita così come lo sono i ricoveri nei reparti ordinari, nelle subintensive e in quelle intensive quindi, credo, la zona rossa sia inevitabile se questo continua ad essere il trend”. De Magistris ha poi parlato di “cauto ottimismo” riferendosi alla primavera “quando si dovrebbe entrare nel vivo della campagna vaccinale in Italia”. “Quindi, se manteniamo alta l’attenzione, se le persone comprendono che quando si esce bisogna indossare la mascherina e mantenere il distanziamento, se mettiamo in campo qualche restrizione e se l’Europa non si fa trovare indietro da un punto di vista economico tenendo la ‘mano tirata’, un fatto grave per la salute e stupido per l’economia, potremmo evitare che questa terza ondata – ha concluso l’ex Pm – possa essere terribile per la salute dei nostri connazionali”.
DE MAGISTRIS: “PER CONTENERE CONTAGI GIUSTA LA ZONA ROSSA“
“Se non vogliamo proprio vedere la gente per strada ci vuole il lockdown, che mi auguro non ci sia, ma ritengo che per contenere i contagi la misura giusta sia la zona rossa”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispondendo ai giornalisti sugli assembramenti visti in città negli ultimi giorni e in particolare sul lungomare Caracciolo. “
La zona rossa – ha ribadito – impedisce di vedere le persone che camminano. Cosa che avviene se stiamo in zona gialla. Se chiudi piazza del Gesù – ipotizza riferendosi all’interdizione di zone della città – la gente andrà a piazza Dante e se chiudi questa la gente andrà su via Toledo”.