Sanremo, Elodie in stile Beyoncé infiamma l’Ariston

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Co-presentatrice della seconda serata ha eseguito un medley mozzafiato e ha commosso con un monologo sulla sua infanzia

ROMA – Elodie infiamma l’Ariston. Dopo il successo di ‘Andromeda‘, brano in gara alla scorsa edizione della kermesse, la cantante torna al Teatro Ariston in veste di co-conduttrice e conquista il pubblico a casa, scatenando una pioggia di tweet. Naturale e genuina, Elodie ha alzato la temperatura di un’edizione un po’ sottotono con un medley mozzafiato che ci ha tenuti letteralmente incollati al divano.  Coda lunghissima (alla JLo) e un mini-abito fatto di fili gold intrecciati (alla Beyoncé), la cantante ha portato sul palco un mash-up di brani in una versione speciale ad hoc per Sanremo 71. ‘Guaranà‘ su base Vogue di Madonna, ‘La luna bussò’ di Loredana Bertè, ‘Nero Bali’ del trio Elodie-Michele Bravi-Guè Pequeno, ‘Rumore’ di Raffaella Carrà e ‘Soldi’ di Mahmood (o Macmud, cit. Amadeus) su base ‘Crazy in love di Beyoncé’.

Prima di lasciare il palco del Teatro Ariston, Elodie si è raccontata senza filtri, a cuore aperto e con gli occhi pieni di lacrime. La cantante ha salutato il Festival di Sanremo con un monologo sincero ed emozionante sull’infanzia difficile e sui traguardi che ha raggiunto. Parole che suonano come un inno di speranza per tutti coloro che, come lei, sono partiti da una condizione svantaggiata e che non possono permettersi di sognare.

SANREMO 2021, IL MONOLOGO DI ELODIE

Parlare in pubblico non mi ha mai messo molto a mio agio, ma tutte le volte che ho abbattuto un muro sono successe cose molto belle nella mia vita. Vengo da un posto di borgata dove ci sono persone demoralizzate, senza acqua calda, con difficoltà ad arrivare a fine mese e a pagare le bollette. Questi sono disagi materiali, e poi c’è la difficoltà di sognare. Io ho sempre voluto fare questo mestiere fin da bambina, però mi sembrava un sogno troppo grande rispetto a una bambina così piccola come me.

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