Dl Covid, Toninelli: “Stesse misure con Conte erano dramma, ora vanno bene”

“Politici scellerati hanno fatto propaganda sulla pelle delle persone pur di cavalcare il loro sentimento di frustrazione e di rabbia”

ROMA – “Fino a poche settimane fa questo provvedimento del governo Conte sarebbe stato duramente osteggiato da soggetti politici che avrebbero urlato e si sarebbero stracciati le vesti accusandolo di voler instaurare una ‘dittatura sanitaria’, o peggio ancora, di ‘voler affossare il Paese’. In questi mesi abbiamo ascoltato gli stessi affermare tutto e il contrario di tutto, pur di ostacolare il lavoro del governo precedente. E’ sufficiente ricordare le loro più recenti dichiarazioni per rendersi conto di quanta falsità ed ipocrisia si celasse dietro queste contestazioni. Per questi partiti e per i loro leader la suddivisione delle regioni in zone colorate a seconda del rischio sanitario rappresentava una follia, generatrice di caos e danni economici immani. Addirittura c’era chi invitata i cittadini a violare le restrizioni. Politici scellerati che hanno fatto propaganda sulla pelle delle persone pur di cavalcare il loro sentimento di frustrazione e di rabbia. Accadeva pochissime settimane fa. E adesso? Tutto scomparso. O meglio, sono scomparse solo le polemiche e il caos, non le fasce di rischio colorate che erano invece, a detta loro, la causa scatenante”. Così, intervenendo nell’aula di Palazzo Madama, il senatore del MoVimento 5 Stelle Danilo Toninelli.

Oggi quindi, ha proseguito, “sappiamo con certezza che si trattava solo di propaganda e attacchi strumentali al governo. Per questi politici attaccare Conte ad ogni costo valeva bene il caos che intanto creavano. Del resto sono gli stessi soggetti che hanno portato la Regione Lombardia ad essere la regione con più decessi in assoluto. Proprio in questi giorni Fontana ha istituito decine di zone rosse in singoli comuni della Lombardia, dopo aver detto e ripetuto per un anno intero che non poteva farlo, dopo aver affermato che la responsabilità per la mancata chiusura di Alzano Lombardo e Nembro fosse di Conte. Che lui non poteva di fatto istituire zone rosse locali perché non disponeva né dell’esercito né delle forze dell’ordine.

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