Report del Consiglio Grande e Generale, seduta del 25 febbraio

I lavori consiliari odierni si concentrano su tre progetti di legge molto specialistici presentati in prima lettura. Per il primo, relativo alla modifica di un articolo della Legge sulla cittadinanza, viene richiesta e accolta la procedura d’urgenza. In particolare, il Pdl “Interpretazione autentica del comma 4 dell’articolo 6 della Legge 2 agosto 2019 n.121 – Integrazioni alla Legge 30 novembre 2000 n.114 (Legge sulla cittadinanza)”,  presentato dal Segretario di Stato per gli Affari interni, Elena Tonnini, viene così esaminato e infine approvato a maggioranza. La nuova norma chiarisce la possibilità di estendere non solo ai figli, ma anche ai discendenti la cittadinanza concessa attraverso la sanatoria avviata nel 2019.

Gli altri due Pdl “Disposizioni in materia di procedura e diritto civile” e “Misure e strumenti per la cartolarizzazione dei crediti” riguardano più specificatamente procedure di riscossione crediti -Npl e l’Aula dedica a entrambi un dibattito molto tecnico sulla materia. In primis, viene richiesto dai consiglieri di trasferire l’esame successivo del primo provvedimento, di natura più giuridica, alla commissione I^ piuttosto che la commissione consiliare III^.  Nicola Renzi, Rf, ed Eva Guidi, Libera, chiedono di poter esaminare la norma sul diritto civile in commissione congiunta delle Commissione I^ e III^. I segretari di Stato Marco Gatti e Massimo Andrea Ugolini esprimono massima disponibilità per trasferire il Pdl all’esame della commissione Affari interni e, visto le osservazioni- di natura tecnica- su alcuni articoli e la necessità di modifica sollevate sia da consiglieri di maggioranza che di minoranza, chiedono di poter avere un confronto pre-istituzionale sugli emendamenti da presentare. L’Aula vota infine in favore dell’assegnazione del Pdl alla Commissione consiliare Affari interni. 
Il Segretario di Stato per la Giustizia,
Massimo Andrea Ugolini, nel presentare il Pdl “Disposizione in materia di procedura e diritto civile”, chiarisce che lo stesso e il successivo “sono leggi che riguardano la questione di crediti non performanti, puntano a rendere più efficiente e a migliorare l’iter di riscossione e ad andare incontro a richieste rimaste inevase per tempo.

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