Bettini (Pd): “Conte popolare, illuso chi crede di eliminarlo”

Goffredo Bettini, influente dirigente del Pd, dice la sua: “I 5 Stelle hanno contribuito alla salvezza dell’Italia”

ROMA – “Conte continua ad avere una grandissima popolarità. È caduto non per il fallimento del suo governo che ha ottenuto risultati importanti, ma per una manovra politica. Spetta a lui decidere cosa fare, ma credo che i suoi avversari si illudono se pensano di poterlo togliere dal campo. Rimane una carta decisiva del fronte democratico. Riferimento di tanti cittadini semplici, dei giovani attenti alle tematiche ambientali, di dinamici ceti moderati e produttivi. Se non avessimo fino in fondo difeso Conte e il suo governo, che ha ottenuto risultati importanti, non avremmo potuto portare l’insieme della precedente alleanza a sostenere Draghi. Sarebbe stato un disastro. Noi siamo un partito grande che ha sulle spalle compiti difficili. Non viviamo la spensierata ‘leggerezza’ di chi ha il 2%”. Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, in una intervista alla Stampa.

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“DRAGHI HA PRESENTATO STRATEGIA FORTE E CONCRETA“

“La durata del governo coinciderà con la piena realizzazione programma. Problemi verranno quando si dovrà decidere sui provvedimenti concreti. La politica non va in vacanza, dopo questa fase eccezionale si confronteranno campo democratico e destra“, aggiunge Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, in una intervista pubblicata dalla Stampa.

“Draghi ha presentato al Parlamento- aggiunge- una strategia forte e concreta. Ha suscitato un consenso amplissimo. Il Pd darà un sostegno limpido e duraturo. Anche perché l’ispirazione di Draghi è fortemente europeista e aderente al modello sociale emancipativo descritto dalla Costituzione. Certamente i problemi potranno venire quando si dovrà decidere sui provvedimenti concreti. A quel punto ognuno tesserà la sua tela: in un confronto aperto e, per quanto ci riguarda, non distruttivo. Di sicuro la politica non va in vacanza. Dopo questa fase eccezionale si confronteranno nuovamente il campo democratico-progressista e la destra italiana, mi auguro civilizzata da questa esperienza di governo di responsabilità nazionale.

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