Il direttore dell’Unità di statistica medica ed epidemiologica dell’Università Campus Bio-medico di Roma, spiega cosa sono le mutazioni e quali sono più pericolose, se i vaccini avranno necessità di un richiamo e con quali costi per i Ssn mondiali
ROMA – A un anno dall’esordio della pandemia la strada sembra ancora lunga per arrivare a debellare il Covid-19. A complicare le cose, nonostante i vaccini sul mercato si aggiungono di giorno in giorno, arrivano le varianti. La più temuta è quella inglese, non tanto per la letalità quanto per la rapidità nella diffusione. Ma stanno davvero così le cose? A chiarire cos’è una variante, quali sono le mutazioni che devono preoccupare di più e se i vaccini avranno necessità, magari tra un anno, di un richiamo e con quali costi per i Ssn mondiali, all’agenzia di stampa Dire è il Professor Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità di statistica medica ed epidemiologica dell’Università Campus Bio-medico di Roma.
L’incubo varianti, in particolar modo quella inglese che sembra aggredire anche i bambini, non rende tranquilli nonostante la campagna over 80 e under 55 sia partita per alcune professioni. Può spiegarci che cos’è una variante e cosa dobbiamo aspettarci in questi mesi dal maledetto virus?
“Una variante è un virus che fa una mutazione che in qualche modo gli offre un vantaggio evolutivo. Il cambio di un aminoacido, rispetto a quello che possiede naturalmente, offre la possibilità al virus di una maggiore diffusione e a volte di una maggiore letalità. Ma questo Coronavirus è più contagioso ma non letale. La mutazione che sono quelle che offrono al virus un vantaggio evolutivo sono sulla proteina spike o meglio sul ‘sito di aggancio’ al recettore nostro cellulare. Nell’ultimo mese abbiamo visto tre varianti importanti: inglese, brasiliana e sudafricana. È notizia di ieri di una variante inglese che sembra provenga dalla Nigeria e possa dare problemi ma sono in corso degli studi a riguardo. La variante inglese è quella che circola maggiormente in Europa e presenta una mutazione importante che è la: 501y che dà il vantaggio al virus nella diffusione rispetto la mutazione 614dg che da noi già aveva sostituito il ceppo originario di Wuahn a febbraio scorso che peraltro circolava in tutta Europa ma non se ne è parlato più di tanto.