PESCARA – “Come sindaci facciamo tutto il possibile. Un lockdown deve eventualmente deciderlo il Governo. A Chieti in quest’ultima settimana i contagi sono praticamente raddoppiati. A chi chiede controlli dico che non si può solo reprimere: in troppi non hanno senso civico. L’autoresponsabilità è importante”. Lo ha detto il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, all’agenzia Dire facendo il punto della situazione contagi nel territorio. Un problema sanitario cui si aggiunge “la gravissima situazione economica“.
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Dal nuovo Governo si attendono interventi rapidi, alla Regione non recrimina niente: “Il quadro muta continuamente. A chi critica vorrei dire: vieni qui in prima linea e facci vedere cosa sai fare“. Per chi ha bisogno il Comune assicura assistenza psicologica e sul fronte vaccini l’inizio della somministrazione per ultra 80enni e fragili è ormai questione di giorni.
– Si aggrava la situazione dei contagi in tutto il territorio regionale e Chieti registra un numero alto di positività. Qual è la situazione attuale in città?
“Nell’arco di questa ultima settimana i contagi giornalieri sono praticamente raddoppiati. Nello screening, come già noto, abbiamo esaminato 16mila abitanti, il 30% della popolazione raggiungendo il target diagnostico che ci eravamo prefissi. Sono stati trovati 110 positivi completamente asintomatici. Ciò significa che se dovessero essere confermati dal tampone molecolare, ci troveremmo di fronte ad un ampia platea di potenziali positivi, in considerazione dei tracciamenti, che vanno in giro inconsapevolmente. Questo vuol dire che il virus sta dilagando così come avevamo il timore già all’inizio della settimana scorsa. Ci troviamo di fronte alla maggiore virulenza della variante inglese per la cui diffusione la nostra comunità sembra avere il primato”.
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– Cosa pensa di quanto detto ieri dal direttore generale della Asl 2 Thomas Schael che si è detto favorevole al lockdown per i Comuni con più contagi?