Valerio Massimo Manfredi è vivo grazie a una camera iperbarica. Ma quante ce ne sono in Italia?

AGI – Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi, avvelenato dal monossido di carbonio, è stato trasferito da Roma al centro iperbarico di Grosseto perché “con tutta probabilità nelle camere di ossigenoterapia del policlinico Umberto I Roma non c’era posto”.

Lo afferma all’AGI il presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica (Simsi), Gerardo Bosco, secondo cui è necessario “lavorare per evitare i lunghi trasferimenti dal luogo dell’incidente”. E per farlo bisogna “incrementare l’offerta di centri iperbarici in strutture ospedaliere pubbliche, in grado

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