Il tabellone sembra quello del Monopoli, dotato di imprevisti e di caselle colorate, con i tradizionali Vicolo corto e parco della Vittoria spodestati però da avvenimenti, frasi e oggetti che hanno popolato le nostre vite dominate dal coronavirus. Da “ce la faremo” a “Atalanta-Valencia” a “Mondello” (ricordate la signora Angela del “non ce n’è coviddi?”) passando per la “variante inglese” e gli inevitabili “mascherina” e “andrà tutto bene”, con relativo arcobaleno infantile.
Davanti alle regole degli ultimi dpcm, quelli dei “non più di due ospiti estranei al nucleo convivente”, dei chilometri di distanza da comune a comune, dei figli under 14 e delle autocertificazioni siamo stati in tanti a pensare di trovarci davanti a quei foglietti rompicapo dei giochi da tavolo.

Ma Fabrizio Iozzo, 47 anni, romano, titolare di una società di assistenza informatica nonché appassionato di giochi da tavolo ha fatto di più, alleggerendo il momento di scoramento con una salvifica ironia e scodellando quindi il dissacrante “Dpcm – il gioco” con i bonus vacanze, le frasi celebri delle dirette di Conte, l’igienizzante, i virologi che cambiano