AGI – La ‘guerra dei Giganti’ si combatte in Sardegna, tra Cabras e Cagliari. Da un lato il piccolo Comune dell’Oristanese, nel cui territorio sono venute alla luce le misteriose statue nuragiche risalenti a circa 3.000 anni fa, dall’altro la Sovrintendenza ai Beni culturali che vorrebbe portare i reperti nel capoluogo sardo perché vengano restaurati. Uno spostamento temporaneo, assicurano i rappresentanti del ministero dei Beni Culturali, ma a Cabras, che ha già subito il trasferimento della maggior parte delle statue al museo archeologico nazionale di Cagliari, non si fidano. Temono di non rivedere più i loro Giganti.
Una preoccupazione che ha portato il sindaco Andrea Abis a chiudere il museo per otto giorni alla vigilia di un sopralluogo della sovrintendente. Ufficialmente per motivi di ordine pubblico, in modo da evitare assembramenti in caso di prevedibili manifestazioni di protesta. Di fatto, è stata rallentata la procedura che prelude al trasferimento. E così la rappresentate del Mibact si è presentata davanti ai cancelli sbarrati e presidiati da forze dell’ordine e ha dovuto fare marcia indietro. Non poco contrariata.
Un intero paese mobilitato
È solo l’ultimo capitolo di una vicenda che promette ulteriori inasprimenti. Dopo lo stop alle operazioni per portare i Giganti a Cagliari, sabato è