A Genova apre il Museo nazionale dell’emigrazione italiana

Lo spazio espositivo dedicato a storie di inclusione e democrazia aprirà i battenti tra fine anno e inizio del 2022 alla Commenda di Pre’ di Genova, storico punto di ricovero dei pellegrini diretti in Terra Santa nel XII secolo. La sfida? Portare all’inaugurazione la first lady Jill Biden

GENOVA – Memoria, inclusione e democrazia. Sono le tre parole chiave che caratterizzeranno il Museo nazionale dell’emigrazione italiana, che aprirà i battenti tra fine anno e i primi mesi del 2022, alla Commenda di Pre’ di Genova, storico punto di ricovero dei pellegrini diretti in Terra Santa nel XII secolo. Questa mattina la presentazione dei lavori, per un importo di circa 5,3 milioni, tra fondi pubblici e investimenti della Fondazione San Paolo. E arriva già la prima sfida: far partecipare all’inaugurazione Jill Biden, la first lady statunitense. A lanciarla è Paolo Masini, presidente del comitato d’indirizzo del Mei e rappresentante del ministero dei Beni culturali: “Ha origini italiane, il nonno era un migrante di Messina”.

Assist perfetto per il sindaco Marco Bucci, che alza il pollice da lontano. “Anche io sono stato un migrante e sono affezionato a queste storie- ricorda il primo cittadino- quando ero negli Usa, sono andato a cercare la storia degli emigrati italiani a Ellis Island. Andare a vivere in un altro mondo non è facile e tanti italiani nella storia sono partiti da Genova, aspettando di imbarcarsi proprio qui alla Commenda. Tutti hanno un parente che, prima o poi, è passato attraverso una migrazione”.

LEGGI ANCHE: Genova, ‘Paura e vaccino a Las Zenas’: Bassetti come Depp nel murale

Un museo per la scuola e per le famiglie, che punterà molto sull’interattività e un percorso espositivo costruito attorno alla storie di vita dei migranti. Chi entrerà al Mei si troverà all’interno di un viaggio tra le immagini, i racconti e i documenti dei milioni di italiani che hanno lasciato il nostro Paese dall’Unità d’Italia a oggi. Ma anche di chi dal meridione ha cercato un nuova vita al Nord.

 » Continua a leggere su DIRE.IT…