Il nuovo spazio a Palazzo Re Enzo aprirà lunedì e potrà ospitare fino a 80 persone, divise in turni. “Cerchiamo di moltiplicare gli spazi e i servizi e le occasioni di studio e conoscenza” ha spiegato l’assessore alla Cultura Matteo Lepore
BOLOGNA – Una nuova sala studio a Bologna nel nome di Patrick Zaki. È infatti intitolato allo studente egiziano dell’Alma mater, ormai in carcere da più di un anno, il nuovo spazio per studi e letture “Sala Borsa Pop-up“, ricavato all’interno della sala Atti di Palazzo Re Enzo.
Presentato questa mattina come “estensione” temporanea di Sala Borsa, sarà aperto da lunedì e potrà ospitare fino a 80 persone, divisein turni tra mattina e pomeriggio. Una soluzione, spiega l’assessore alla Cultura Matteo Lepore, per conciliare il problema del contingentamento delle aule studio con l’impossibilità di svolgere eventi e congressi. “Abbiamo deciso di dedicare un nuovo spazio per gli studenti che vivono a Bologna, solitamente utilizzato per gli eventi e i congressi, visto che non si possono fare in questo periodo”. E, ricorda Lepore, intitolandolo simbolicamente a Zaki, “nostro cittadino onorario e studente, in questo momento ingiustamente incarcerato in Egitto”.
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Si potrà accedere alla sala dal lunedì al venerdì, in due turni dalle 9.30 alle 14 e dalle 14.30 alle 19 per consentire, a metà della giornata, la sanificazione del locale: per ogni turno saranno disponibili 40 postazioni, 28 delle quali dotate di attacco alla rete elettrica. In tutta la sala sarà disponibile una connessione wi-fi. L’accesso ai posti studio sarà possibile solo su prenotazione, che sarà possibile già da domani, online attraverso il profilo utente nel Catalogo Sbn-Ubo del Polo bolognese oppure telefonando a Sala borsa (051-2194400).
“Si è voluto dare un segnale evidente e forte di vicinanza di andare incontro alle esigenze della popolazione studentesca che è tornata,