Il pedofilo di Codogno era un malvagio senza scrupoli né umanità, scrivono i giudici

AGI – Una personalità “malvagia, priva di scrupoli, costantemente tesa al soddisfacimento delle proprie pulsioni sessuali, priva di qualsivoglia spirito di umanità nei confronti della sofferenza delle ragazzine di cui aveva abusato”. Queste, secondo i giudici del Tribunale di Lodi le caratteristiche del 50enne di Codogno, nel Lodigiano, condannato lo scorso 6 ottobre a 19 anni per violenza sessuale, corruzione di minore e sostituzione di persona.

Lo si legge nelle motivazioni che illustrano la condanna, fra le più alte mai date in Itali

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