NAPOLI – “Mi piace consegnare a tutti voi un sogno che è quello di riorganizzare la speranza”. Lo ha detto il neo arcivescovo metropolita di Napoli don Mimmo Battaglia durante il suo incontro con le autorità che precede l’ingresso ufficiale in diocesi. Citando alcuni passaggi della canzone Terra Mia di Pino Daniele lo definisce un brano che “illustra questa terra senza nascondere verità crude ed esprime la volontà di non perdere la speranza ma di diventare profeti di speranza”.
BATTAGLIA: “NAPOLI TERRA DI BELLEZZA MA ANCHE DI CAMORRA”
“Questa terra è capace di togliere il fiato per la sua bellezza – ricorda Battaglia – ma è anche sottomessa al giogo pesante della criminalità, della camorra, di affaristi senza scrupoli che ingrassano sulle sofferenze dei disoccupati. Questa è una terra ricca di belle persone, di volontariato e di associazionismo, ma anche di fiumi di droga, gioco d’azzardo, emarginazione e solitudine. Di tutto questo dobbiamo essere pienamente consapevoli, guardare negli occhi i mali delle nostre città e chiamare i problemi con il loro nome. Così, insieme, potremo affrontarli”.
DE MAGISTRIS: “DON MIMMO SARÀ PUNTO DI RIFERIMENTO PER NAPOLI”
“Oggi è un giorno gioioso per la città, il Papa non poteva scegliere arcivescovo migliore in un momento cosi’ difficile”. Lo dichiara il sindaco di Napoli Luigi de Magistris nel giorno dell’insediamento di monsignor Domenico Battaglia. “Don Mimmo – ha aggiunto – è una persona semplice, ma di grande carisma, sa stare tra i più fragili, i deboli e i bisognosi. Questa città ha bisogno di unità e don Mimmo saprà interpretarle nelle diversità, questa città ha bisogno di impegno concreto, fattivo, semplice e forte. Sarà un punto di riferimento per Napoli”.