Adele Ravagnani, una dei blogger di punta dell’Aism, parla dei temi al centro del convegno #giovanioltrelasm
ROMA – Adele Ravagnani ha 24 anni, tutta la vita davanti anche se con una diagnosi di sclerosi multipla, ed è una dei blogger di punta dell’Aism, riunita in queste ore in un convegno nazionale per parlare soprattutto ai giovani della vita e del futuro oltre la malattia.
– Cosa significa essere un giovane con la sclerosi multipla? E cosa racconta nel suo blog?
“E’ importante parlare dei giovani ed ai giovani perche’ siamo il 50% delle persone affette da sclerosi multipla. Il blog #giovanioltrelasm e’ uno spazio di condivisione e di racconto della nostra esperienza. Poco dopo la diagnosi ho avuto modo di leggere l’esperienza e le testimonianze di altri miei coetanei sul blog che mi hanno dato molta forza, poi sono entrata a far parte del blog ed ho sentito anche io l’esigenza di raccontare anch’io la mia storia, con la speranza di poter diventare fonte di forza e di ispirazione per gli altri come lo erano stati per me. E poi gridare al mondo che la vita va avanti nonostante la Sclerosi multipla e si puo’ trarre tanto malgrado questa malattia e il fatto che sia una patologia cronica, quindi importante perché intacca il sistema nervoso. Ricevere una diagnosi di sclerosi multipla e’ doloroso e molto complesso da affrontare, per chiunque, ma molto di piu’ per i giovani che sono persone ancora in costruzione dal punto di vista emotivo e lavorativo. È un momento, questo della gioventù, in cui non si hanno molte certezze e punti fermi, quindi la malattia destabilizza ancora di più. C’è poi da affrontare lo stereotipo molto radicato, nella nostra societa’, del giovane che e’ sempre in forma, positivo e felice. Noi giovani con una malattia cronica dobbiamo quindi affrontare anche queste problematiche”.
– Avete avviato con l’Aism diverse iniziative, di cui avete parlato anche nel convegno nazionale. Quali sono?
“Tra gli strumenti più importanti di Aism per affiancare i giovani c’e’ sicuramente il blog: permette di condividere la propria esperienza con gli altri,