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Divino e mortale, quanto dolore per Maradona nelle prime pagine di tutto il mondo

Londra, dopo 34 anni, provoca per la ‘Mano de Dios’, L’Équipe titola ‘Dio è morto’

di Brando Ricci

ROMA – Tanti richiami alla sfera divina, anche se scalfita dalle imperfezioni mortali; e poi commozione e semplici “grazie” a tutta pagina. Non senza ironia e allusioni alla famosa “mano de Dios” che a 34 anni di distanza continua a interrogare i cronisti britannici. Il mondo saluta la star del calcio Diego Armando Maradona, morto ieri a 60 anni, e lo fa oggi anche, ovviamente, dalle prime pagine dei giornali.

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L’Argentina natia si è appena svegliata e il quotidiano più letto, ‘El Clarin’, chiarisce: “Non ci sarà nessun altro come te’. Sullo sfondo della pagina, Maradona con addosso le amate righe verticali bianche e azzurre della sua nazionale, mentre alza la Coppa del mondo di Messico 1986. I colori dell’Argentina per una volta finiscono in prima pagina anche nel Brasile, rivale di sempre. Il quotidiano Folha de Sao Paulo li mostra in copertina nella stessa foto scelta dal Clarin. Sopra, un titolo senza alcun commento: ‘Muore Diego Armando Maradona’. I giornali francesi invece guardano al cielo, interrogandosi sulla vita.

La testata sportiva L’Équipe cita, forse involontariamente, anche Francesco Guccini, titolando “Dio è morto”. Libération, riferimento della sinistra transalpina, omaggia il calciatore simbolo dell’anticapitalismo con un ‘Celeste’, ai piedi di un’immagine del numero dieci, ben visibile di spalle, mentre lascia il campo un’ultima volta.

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Anche in Gran Bretagna i gol di Maradona non si scordano facilmente. Soprattutto quello di mano che sancì l’eliminazione dei sudditi di sua Maestà ai Mondiali in Messico, sorta di vendetta quattro anni dopo la guerra anglo-argentina per le Isole Falkland/Malvinas. Il riferimento, con foto iconica, torna in molti titoli.

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