VIDEO | Malattie oculari, Italian Health Policy Brief: “Diagnosi tardive, mesi per visita specialistica”

ROMA – “L’accesso alle cure per le malattie oculari è ancora un obiettivo lontano e le carenze organizzative del nostro sistema sanitario, insieme alla scarsità delle risorse economiche, ne sono le cause principali”. È la ragione per la quale si è costituita, promossa dalla rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief (Ihpb), l’Alleanza per l’equità di accesso alle cure per le malattie oculari, nella quale sono confluite 7 organizzazioni civiche, forti anche del supporto dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – Iapb Italia Onlus.
Associazione Nazionale Pazienti per il Glaucoma (Anpig), Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti (Apri Onlus), Comitato Macula, Cittadinanzattiva, Diabete Italia e Associazione Italiana Diabetici (Fand), oltre alla Federazione Italiana Malattie Rare (Uniamo Fimr Onlus): sono queste le altre realtà che si sono ritrovate in un comune manifesto sociale che, illustrando l’insieme dei problemi di questo ambito sanitario e le principali richieste di intervento, sarà al centro di una prossima campagna di sensibilizzazione istituzionale e di comunicazione “per sollecitare nuove e più adeguate iniziative politiche in grado di rafforzare la risposta sanitaria”. L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta via web.
Per patologie come il glaucoma, la retinopatia diabetica e la degenerazione maculare legata all’età, intanto, il quadro attuale dell’accesso alle cure è “molto preoccupante”, perché i disturbi visivi ad esse conseguenti hanno un impatto “molto importante” sulla qualità della vita, interferendo in “modo rilevante” anche sulla quotidianità e sull’umore. “È netta la sensazione- ha sottolineato il professor Filippo Cruciani, referente scientifico IAPB Italia Onlus- che i problemi visivi stiano sempre più scivolando verso una considerazione secondaria presso i decisori della politica sanitaria”. Troppo spesso, hanno infatti sottolineato gli esperti durante la conferenza, accade che l’accesso alla diagnosi sia “tardivo” e che, per una visita specialistica, siano necessari “mesi” dalla comparsa dai sintomi, con la conseguenza che un disturbo o una patologia vengono spesso diagnosticati quando questa è già in fase avanzata. Tra gli altri elementi di criticità vanno rilevate anche le liste di attesa per accedere ai trattamenti e alle diverse prestazioni mediche (come ad esempio le iniezioni intravitreali per la degenerazione maculare legata all’età e l’edema maculare diabetico), così importanti per un “efficace” contrasto a queste patologie che,

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