Sinistra amarcord, ora il leader è Tony Blair

Il 21 gennaio si celebra il centenario della fondazione del Partito Comunista italiano, a Livorno. Matteo Renzi festeggerà in città, con Tony Blair

ROMA – Poi dice che siamo ‘provinciali’. Ma è davvero un giudizio azzeccato, se invece di guardare al mondo, bello e vario, i protagonisti della politica italiana insistono a riportare la vicenda delle presidenziali Usa sul terreno dell’”io so io, e voi nun siete…”. 

Così Matteo Renzi, che dalle colonne di Repubblica interpreta la vittoria di Biden non come una vittoria della sinistra. Nossignore. E’ una vittoria della sinistra-che-si-sposta-al-centro. Praticamente non ha vinto Joe Biden, ha vinto Ciriaco De Mita. Anzi, Matteo Renzi.

Il leader di Italia viva è  tanto convinto della sua tesi da infarcirla di corollari. “Se avessero corso Sanders o Warren, oggi Trump sarebbe a preparare il secondo giuramento, non a giocare a golf”. Chi può dirlo? A parte Matteo Renzi, ovviamente. Gli si potrebbe obiettare, infatti, che Alexandria Ocasio-Cortez, la giovane astro nascente dei progressisti americani, è per inclinazione personale e contenuti ben più a sinistra di Biden, Obama e Sanders messi insieme. Ma “con AOC si vince il collegio di New York, con Biden si vince la Casa Bianca”, trancia lapidario Renzi. Praticamente una pariolina. 

Vero è che l’ex segretario del Pd coglie un sentimento diffuso, almeno tra le pagine del quotidiano di Molinari. Non a caso la sua lettera al direttore affianca una paginata di intervista niente di meno che ad Anthony Giddens, il sociologo e parlamentare inglese considerato il guru della “terza via” blairiana. Dopo cotanto fallimento, e decine di tomi, Giddens è qui ‘addirci (altre) due parole’: non più terza via’. Quella di Biden è la “nuova via”. 

Quale che sia la via, la domanda e’ sempre la stessa: come e dove vince questa sinistra? Renzi dice “al centro”. Giddens suggerisce: in alto.

“Non credo che nelle circostanze attuali Biden o qualsiasi altro leader di centrosinistra possa governare come un moderato”, spiega infatti il guru liberal.

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