AGI – Come sarà il Natale ai tempi del Covid? Il richiamo del Governo, medici e scienziati è chiaro: niente feste, niente cenoni, niente occasioni di raggruppamento che potrebbero vanificare l’impegno per contrastare la pandemia.
Il nuovo Dpcm a cui sta lavorando il Governo fornirà le indicazioni dettagliate, sono in discussione varie ipotesi anche per non penalizzare eccessivamente lo shopping, ma certamente verrà richiesto uno sforzo per festeggiare sobriamente, evitando assembramenti. Un impegno collettivo del quale ovviamente si parla su tutti i più importanti social media.
Analizzando le conversazioni degli ultimi due mesi notiamo come l’audience abbia iniziato a parlare di lockdown e Natale già a ottobre, con il primo picco significativo (14 ottobre) in concomitanza con le misure previste dal precedente Dpcm: in quei giorni le discussioni si sono concentrate proprio sugli assembramenti domestici con più di sei persone, sui limiti alle gite scolastiche, le regole per bar e ristoranti la sera, e sulla richiesta di alcune regioni di ripristinare la didattica a distanza per le scuole superiori.
In quella precisa fase nella piazza social le conversazioni si sono concentrate sulla gravità della situazione e sulla concreta possibilità di un nuovo lockdown generalizzato.
Una percezione che ha generato l’escalation dell’interesse e dei volumi dei post pubblicati sulla crescente gravità della situazione. I