BOLOGNA – Doppio trapianto di polmoni, in contemporanea, su due pazienti in gravi condizioni. Lo ha portato a termine l’Irccs-Policlinico Sant’Orsola di Bologna, nella notte tra il 26 e il 27 ottobre. Si tratta di una donna di 60 anni con una grave forma di fibrosi polmonare, che tra l’altro poche settimane prima aveva dovuto rinunciare al trapianto perché positiva al covid. Ma per fortuna i test successivi, a distanza di tempo, hanno dato esito negativo ed è riuscita a sottoporsi all’intervento grazie anche a un provvidenziale nuovo polmone diventato disponibile.
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DUE POLMONI DISPONIBILI NELLO STESSO MOMENTO
Storia diversa per un uomo di 43 anni, affetto da una grave forma di insufficienza respiratoria acuta per una malattia autoimmune, peggiorato al punto da essere ricoverato d’urgenza e mantenuto con la respirazione extracorporea. Entrambi erano in lista d’attesa da qualche settimana e quella notte di ottobre sono arrivate in successione due telefonate dal Centro trapianti, che annunciavano la disponibilità di due polmoni: uno a Monza e uno a Treviso. Dopo un primo tentennamento, riferiscono i professionisti del Sant’Orsola, oggi in conferenza stampa, è stato deciso di operare entrambi i pazienti in contemporanea. “Sarebbe stato un evento speciale in tempo di ‘pace’ dal covid- sottolinea la direttrice del Policlinico, Chiara Gibertoni- lo è a maggior ragione oggi. Io stessa sono rimasta sorpresa di questo intervento. Il trapianto di polmone è molto complesso e farne due in contemporanea è un doppio segnale di speranza per il nostro sistema sanitario”.
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UN CENTINAIO DI PERSONE COINVOLTE
In tutta fretta sono state quindi organizzate due equipe per andare a espiantare gli organi e altre due equipe per eseguire i trapianti al Sant’Orsola. In tutto, nell’arco delle 24 ore necessarie a completare l’operazione, hanno ruotato “almeno un centinaio di persone- sottolinea Giampiero Dolci, responsabile del percorso trapianto del polmone al Policlinico- è stata una sovrapposizione mai affrontata prima.