“Sono arrivato a tenere in pronto soccorso una trentina di pazienti per più giorni. Uno di loro intubato per 30 ore, un altro col casco per sei giorni. Tutti sulle barelle, così vicine che gli infermieri ci devono salire sopra per dare la terapia perché in mezzo non ci passano”. Lo racconta all’AGI Marco Bordonali, direttore del pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Milano secondo il quale la seconda ondata “è peggio della prima perché porta delle criticità nuove, di tipo organizzativo”.
“La prima ondata è stata gestita meglio”
“Il paradosso – spiega – è che la prima ondata così violenta ha colto tutti imprepara