VIDEO | Epatite C, Gozzini (Asst Pavia): “È nemico silenzioso che va debellato”

PAVIA – “Quest’anno abbiamo effettuato screening su circa 500 persone, arrivando ad individuarne circa 150 positive all’Hcv. Adesso siamo in procinto di attivarci anche per il processo di cura e di terapia attraverso il nostro territorio, portando avanti un impegno concretamente operativo. Siamo orientati su questo tema e ci siamo ‘buttati’ dentro in pieno”. Così il dottor Armando Marco Gozzini, direttore socio-sanitario dell’ASST di Pavia, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Dire nell’ambito del progetto ‘HAND – Hepatitis in Addiction Network Delivery’.

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“Stiamo vivendo una grande emergenza sanitaria legata al Covid-19– ha proseguito Gozzini- ma è importantissimo tornare a screenare tutta la popolazione, compresa quella dei tossicodipendenti. All’interno del nostro ospedale abbiamo un dipartimento di Salute Mentale, a cui afferiscono i Ser.D., che sono i centri territoriali per la prevenzione delle dipendenze, e siamo molto attenti al tema dell’epatite C”. Con un emendamento al decreto Milleproproghe sono stati stanziati circa 70 milioni di euro, nel biennio 2020-2021, per introdurre lo screening gratuito necessario a individuare i potenziali malati per l’eradicazione dell’Hcv.

“Mancano ancora i decreti attuativi- ha sottolineato Gozzini- ma credo che tutti siamo ben orientati, politici e sanitari, per arrivare insieme al traguardo. Anche la nostra direzione sanitaria è molto impegnata sul fronte dell’epatite C”. La pandemia che stiamo attraversando, intanto, può essere un’opportunità per accendere i riflettori sul tema dell’epatite C, che il direttore Gozzini definisce il “nemico silenzioso. Sicuramente il Covid- ha spiegato- mette in evidenza tanti aspetti di origine infettivologica, compreso quello dell’epatite C. L’emergenza sanitaria farà scattare un momento culturale diverso, in cui saremo tutti più pronti ma soprattutto più attenti al nostro corpo e alla nostra salute. Questo è un nostro dovere morale, un dovere della società, che deve coinvolgere anche i giovani, perché si possa insieme affrontare al meglio tutti gli scenari, anche imprevisti come quelli pandemici”.

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Il Covid-19 ha dimostrato quanto sia importante investire in prevenzione in ambito infettivologico, per questo ACE (Alleanza contro le epatiti) ha lanciato una campagna che prevede per i cittadini un test congiunto per Covid-19 ed Epatite C.

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