La mappa dei “covid hotel” che ospitano i malati da coronavirus

AGI – Il covid si combatte anche in albergo. Ma non è una vacanza. La pandemia, cambia il volto di molte cose, delle città, dei rapporti e la rete sociale si salda. In questa nuova geografia tutte le regioni italiane, ognuna per la sua parte, stanno lavorando per prepararsi a cogliere le opportunità che possono derivare da quelle strutture che, una volta riadattate, possono servire al contrasto del coronavirus o, quantomeno, ad accogliere quei pazienti che per innumerevoli ragioni, non hanno bisogno di urgenti cure ospedaliere.

La posta in gioco è altissima e il tam-tam che suona da Nord a Sud e viceversa è aiutare a fare centro: superare la crisi sanitaria e abbattere l’epidemia da Covid 19 che sta paralizzando il mondo.

Ecco dunque una prima mappa fatta dall’Agi, che fotografa le regioni del Belpaese che si stanno attrezzando, grazie anche ai numerosi alberghi che da diversi mesi sono rimasti spesso vuoti o semivuoti per la paralisi del turismo, e cosi’ si sono in parte reinventati aprendo piani e stanze.

Nei territori la situazione è a macchia di leopardo. Alcune regioni con maggiore efficienza, altre con un po’ più di fatica ma tutte con una voce, quella di vincere la battaglia, cogliendo quelle opportunità di coesione, di eguaglianza, di benessere che in questo momento di tempo sospeso sembrano essere parole rare. In attesa della completa rinascita.

Lazio

Nel Lazio sono una quindicina gli alberghi che ospitano pazienti Covid nell’ultima fase della malattia. Parliamo di persone che potrebbero concludere il percorso del ricovero ospedaliero a casa, ma che per motivazioni legate alla necessità di isolamento vengono trasferite in questi hotel dove sono assistite da personale medico e infermieristico. In questo modo si liberano le stanze degli ospedali per accogliere i nuovi arrivati. Queste strutture ricettive si trovano principalmente a Roma e nella sua provincia, ma ce ne sono anche nelle altre province della regione.

Complessivamente, sono circa 800 i posti letto disponibili e ad oggi è occupato più o meno il 50%. Allo Sheraton Parco de’ Medici, per esempio, sono 169 le camere e sono ubicate in una struttura dedicata, separata dall’edificio dove soggiornano i clienti dell’albergo. Di queste 169 stanze, al momento un centinaio sono quelle occupate. Da giovedì scorso sono accettati anche pazienti che hanno avuto la polmonite e che ora sono in condizioni stabili, ma che necessitano di ossigenoterapia in modo non continuativo e non ad alto flusso. 

“Qualora fosse necessario, si può arrivare ad un massimo di 200 posti letto”, viene spiegato. Sempre a Roma, in zona Pineta Sacchetti, vicino al Policlinico ‘Agostino Gemelli’,

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