Discoteche aperte in Sardegna, il M5s attacca: “Salute dei cittadini svenduta per interessi privati”

CAGLIARI – “Se il parere del Comitato tecnico scientifico sardo esiste, deve saltare fuori subito. In caso contrario e’ giusto ritenere che la salute dei sardi e’ stata svenduta per privilegiare gli interessi privati di alcuni“. Cosi’ in una nota congiunta i consiglieri regionali del M5s, all’indomani della trasmissione Report su Rai Tre, sull’apertura agostana delle discoteche dell’isola.

“Ieri abbiamo potuto ascoltare tutti come la salute dei sardi sia stata svenduta e calpestata per consentire alle discoteche di non spegnere la musica, di non sospendere le serate ferragostane dai contratti a molti zeri con deejay di fama mondiale”, attaccano i portavoce del movimento.

Proprio quando il numero dei positivi in Sardegna iniziava a risalire, “in una regione fino a poco prima a contagi zero, il Consiglio regionale si e’ assunto ‘un rischio’, come lo ha definito il consigliere Angelo Cocciu ai microfoni di Report, che non poteva permettersi”.

Quindi la precisazione: “Noi non abbiamo firmato l’ordine del giorno dell’11 agosto scorso, firmato dai capigruppo di maggioranza e da alcuni dell’opposizione, sulla possibilita’ di aprire discoteche e locali da ballo. In ogni caso, la responsabilita’ totale di quanto accaduto e’ da ascrivere al presidente della Regione, Christian Solinas, che ha firmato l’ordinanza di apertura”.

L’ordine del giorno, ricordano i pentastellati, impegnava infatti la giunta a valutare il possibile prolungamento dell’apertura delle discoteche sulla base del parere del Comitato tecnico scientifico: “Condizione che non ci risulta sia stata rispettata, in quanto, questo parere non e’ mai stato reso pubblico. Quindi temiamo che questa decisione sia stata presa in assenza di una valutazione scientifica, unico criterio che avrebbe potuto valutare il rischio reale di un proseguimento dell’attivita’, anche solo per qualche giorno”.

DISCOTECHE APERTE IN SARDEGNA, COCCIU A REPORT: “ABBIAMO RISCHIATO”

“Non si trattava di tenere aperte le discoteche fino al 31 agosto, solo pochi giorni, perche’ sapevamo che avremmo ammazzato la Sardegna. Il contagio iniziava a crescere, abbiamo rischiato un po’”. Cosi’ Angelo Cocciu, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale sardo,

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