Aborto, Ferri: “La legge 194 va rivista, ma con questo clima politico il rischio è che si torni indietro”

202011040296410860801 Alessia FerriROMA –  In 42 anni di discussioni mai sopite tra fautori e detrattori del diritto all’aborto (a legge fatta), l’ipotesi di un tagliando alla 194 del ’78, piu’ volte e da piu’ parti ventilata, non e’ mai riuscita realmente a farsi spazio politico in Italia. Eppure c’e’ chi crede che sia giunto il momento di aggiornarla questa ‘legge della discordia’. Tra loro, Alessia Ferri, giornalista free lance e autrice del libro sulla 194 ‘Liberta’ condizionata’: “Ci sarebbe un gran bisogno di rivedere la legge 194, approvata cosi’ com’e’ nel ’78 per trovare un compromesso- dichiara all’agenzia di stampa Dire- Molte cose andrebbero aggiornate, ma con il clima politico che c’e’ oggi nel nostro Paese il rischio e’ che si torni indietro“.

Si’ perche’ l’aborto, in Italia e nel mondo, non e’ tema neutro, ma ancora pienamente campo di battaglia politico, “caposaldo dei sovranisti in un mondo spaccato in due, in cui la politica si fa ancora sul corpo delle donne, come sta succedendo in Polonia”, osserva Ferri, che nel volumetto edito da People nel febbraio 2020 ripercorre le battaglie pro-aborto del Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto (Cisa) e del Partito Radicale di Gianfranco Spadaccia, Adele Faccio ed Emma Bonino, che non votarono a favore della 194, considerata “troppo ambigua e poco orientata alla liberta’ femminile”. Il vizio ab origine, infatti, e’ che la legge all’articolo 4 fa riferimento all’ivg entro i primi 90 giorni nei casi in cui la donna “accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternita’ comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui e’ avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito”.

Un elenco di ‘condizioni’ a norma di legge che non sanciscono un diritto incondizionato di scelta e a cui si aggiungono ulteriori ‘condizioni’: “‘Liberta’ condizionata‘ perche’ sulla carta questa liberta’ esiste- chiarisce Ferri- ma nella realta’ e’ condizionata da vari ostacoli,

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