UN LOCKDOWN SOFT, MA PIU’ ZONE ROSSE
E’ un intervento fondato su due pilastri quello che il governo si appresta a varare con un nuovo dpcm di contrasto alla pandemia da Covid. Da una parte, un mini-lockdown su base nazionale, valido per tutti. Dall’altra interventi condivisi piu’ restrittivi e dinamici per le regioni che presentano livelli di rischio piu’ alti. Tra le misure nazionali il governo propone il divieto di circolazione nella fascia serale. Non ci si potra’ spostare tra Regioni che hanno dati epidemiologici classificati a rischio alto o molto alto. Sara’ possibile l’aumento della didattica a distanza al 100% per le superiori, e il tasso di riempimento del TPL non potra’ superare il 50%. I centri commerciali chiuderanno sabato e domenica, salvo supermercati e farmacie. Chiudono musei e mostre, cosi’ come i corner adibiti a scommesse e videogiochi.
GOVERNO STRETTO TRA LE REGIONI E IL PARLAMENTO
E’ ancora scontro tra Governo e Regioni sulle misure da adottare per il contrasto al Coronavirus. L’esecutivo illustra agli enti locali il dpcm e deve vedersela con la protesta di De Luca, Zaia e Fontana, i quali da un lato chiedono che i lockdown territoriali siano condivisi dal governo e che il blocco della circolazione valga per tutti, dall’altra esigono automatismi sui ristori. Ma non sono solo i governatori ad alzare la voce. In Parlamento il premier Conte incontra l’opposizione aperta di Fdi, Lega e Forza Italia i quali accusano l’esecutivo di errori e ritardi. La situazione e’ particolarmente delicata al Senato dove la maggioranza si muove sul filo di pochi voti.
ADDIO A ‘UN RE DI ROMA’, LA POLITICA SALUTA PROIETTI
Anche la politica e le istituzioni piangono Gigi Proietti. Per Sergio Mattarella l’attore “era l’espressione genuina dello spirito romanesco” nonché “maestro di generazioni di attori”. “Ci lascia un genio”, dice Giuseppe Conte. Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini lo ricorda come “un artista geniale e un sognatore”. Profondo, ovviamente, il legame tra Proietti e la sua città. “Un re di Roma”,