Il Sole e la diffusione delle malattie virali: il modello italiano

ROMA – Nel nostro emisfero le epidemie influenzali e respiratorie, compresa quella di Covid, si diffondono soprattutto in autunno e inverno. Idem avviene nell’emisfero australe. La situazione cambia radicalmente nella fascia equatoriale. Questo accade perché esiste una forte correlazione tra l’andamento di epidemie virali e l’alternarsi delle stagioni sul nostro pianeta, in particolar modo la quantità di irraggiamento solare che arriva a terra durante il giorno. Lo ha dimostrato con un modello teorico un gruppo multidisciplinare di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dell’Università statale di Milano, dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente (ARPA) della Lombardia e dell’IRCCS Fondazione Don Gnocchi. Sono stati loro, tra gli altri, a rispondere alla chiamata del governo a marzo, all’affacciarsi della pandemia di Sars-Cov-2 in maniera aggressiva anche nel nostro Paese, quando vennero chiamate a raccolta le migliori menti degli istituti di ricerca per fornire il proprio contributo e aiutare a capire un virus tanto sconosciuto quanto devastante.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista iScience. Ci siamo fatti spiegare di cosa si tratta dal primo autore dell’articolo, il ricercatore dell’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf) Fabrizio Nicastro.

“Abbiamo sviluppato un modello di diffusione delle epidemie virali respiratorie includendo un termine forzante, che è la quantità di radiazione ultravioletta che arriva sulla Terra alle diverse latitudini in un determinato periodo dell’anno. Seguendo l’evoluzione della radiazione solare a Terra durante l’anno, quello che si vede è che per malattie virali tipo l’influenza, ma anche per il Covid, si instaura dopo un certo periodo una marcata stagionalità nella diffusione del fenomeno. Quello che si vede è che i contagi della malattia si sviluppano durante l’autunno e l’inverno nell’emisfero boreale, tra novembre e febbraio, mentre nell’emisfero sud si sviluppano con una differenza di fase di sei mesi. Nella fascia equatoriale, invece, quello che si vede è che dove le stagioni sono molto meno evidenti, ma la quantità di irraggiamento è maggiore, queste malattie si diffondono durante tutto l’anno, senza picchi, ma con un’intensità molto più bassa”.

Il potere dei raggi ultravioletti per ‘disinfettare’ da virus e batteri è noto.

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