Da un lato tavole apparecchiate sul Crescentone (con il sottofondo del ‘Silenzio’), dall’altra la rabbia degli ‘esercenti resistenti’ con cartelli e slogan: anche a Bologna i ristoratori scendono in piazza
BOLOGNA – La protesta dei ristoranti, bar, pub di Bologna scende in piazza Maggiore. I primi a prendersi i riflettori sono gli “esercenti resistenti” organizzati da Giovanni Favia, ex ‘delfino’ del M5s, che sfilano di fianco al ‘Crescentone’ occupato da Ascom-Confesercenti con una stesa di tavole apparecchiate (e il ‘Silenzio‘ suonato da un trombettista).
“Libertà, libertà”, invocano. “Conte, Conte, vaffanc…”, parte un coro, quasi dubito stoppato da uno dei leader del corteo. “Noi, siamo civili”, assicura, invitando i manifestanti ad abbassare i toni.
LEGGI ANCHE: VIDEO | “Ci togliete anche le mutande”: bariste da Bologna mandano slip mutande a Conte
Le tavole apparecchiate da Ascom-Confesercenti: