Conte: “Con il decreto Ristori bonifici da metà novembre. Rispettiamo le regole o sarà lockdown”

ROMA –  “Non possiamo illuderci che, con una curva in salita, si possa andare tranquillamente in giro in palestra e al ristorante, se rispettiamo queste nuove norme abbiamo buone chance di affrontare dicembre con serenita’, in caso contrario ci troveremo piu’ avanti con un lockdown generalizzato”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte durante una conferenza stampa a palazzo Chigi indetta per illustrare il contenuto del dl Ristori.

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 “Il decreto Ristoro è un decreto che ho firmato all’una di notte, solo quando con i ministri Gualtieri e Patuanelli eravamo sicuri che le risorse c’erano. I contributi arriveranno direttamente nel conto corrente con bonifico dell’Agenzia delle entrate e arriveranno gia’ a meta’ novembre a chi aveva aderito alla prima edizione del contributo a fondo perduto, agli altri successivamente”, ha aggiunto il premier.

CONTE: “PROTESTE? GLI ITALIANI PER BENE NON CONDIVIDONO LA VIOLENZA”

“Proteste? Davanti a Palazzo Chigi ce ne sono ogni giorno e io ascolto sempre le delegazioni perche’ questo non e’ un palazzo chiuso. Ma gli episodi di violenza non li condividiamo e tutti gli italiani per bene non li condividono. Chi soffre non ha interesse a lasciarsi strumentalizzare da chi soffia sul malcontento, non e’ l’Italia che vogliamo”.

CONTE: “MINI PATRIMONIALE? NON VOGLIAMO METTERE NUOVE TASSE”

“Una mini patrimoniale? “La caratteristica, il nostro sforzo nelle misure che stiamo mettendo a punto e’ di non introdurre nuove tasse. Stiamo facendo uno sforzo incredibile, gia’ questo e’ un grande risultato”

CONTE: “SPERO IN UN CONFRONTO COSTRUTTIVO CON L’OPPOSIZIONE”

Un voto sul dpcm come chiede il centrodestra? “Io saro’ domani in parlamento per il question time. Il giorno dopo tornero’ per illustrare le misure del dpcm e del dl ristori”, ha spiegato il premier. “Sabato ho incontrato tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione per un disteso confronto per illustrare le misure sulle quali stavamo lavorando, io andro’ in parlamento per un confronto costruttivo anche con l’opposizione, ma non spetta a me dire se il Parlamento debba votare o meno”.

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