Tg Politico Parlamentare, edizione dell’11 gennaio 2021

COVID, NUOVO DPCM IN ARRIVO

Si va verso l’accordo tra Governo e Regioni sulle nuove misure da introdurre per il contrasto al Covid. Per l’ok definitivo bisognerà attendere giovedì mattina quando le parti saranno nuovamente convocate dal ministro Francesco Boccia. Queste le misure sul tavolo: stop agli spostamenti tra regioni, anche in fascia gialla, proroga della chiusura serale di bar e ristoranti e divieto di asporto per i bar dopo le 18. Zona bianca nelle regioni con indice Rt molto basso e divieto di ospitare più di due persone non conviventi in casa. Sembra scongiurata inoltre l’istituzione della fascia arancione su tutto il territorio nel weekend. Infine, esclusa anche l’ipotesi di far scattare la zona rossa ogni 250 contagi per 100 mila abitanti. Secondo il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il leader dei governatori, Stefano Bonaccini, la misura rischierebbe di incentivere i territori ad effettuare meno tamponi.

GOVERNO, DOMANI IL CDM DELLA VERITA’

Si avvicina la resa dei conti all’interno del governo tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi. “Domani sera si terrà il Cdm per approvare il Recovery plan- annuncia il presidente del Consiglio- dobbiamo correre”. Italia Viva però non molla. La ministra Elena Bonetti attacca: “Quando arriva il documento?- domanda- Vorrei leggerlo prima del Consiglio dei ministri”. Renzi insiste e chiede un accordo anche sul Mes e sulla delega ai Servizi segreti. Conte chiede a tutti di “lavorare per costruire”, ma le ministre di Italia Viva minacciano ancora le dimissioni, che potrebbero arrivare proprio domani sera dopo l’approvazione del Recovery. Mercoledì, infine, il premier potrebbe salire al Quirinale per dimettersi e sperare così in un nuovo incarico, per formare il terzo governo Conte.

CAOS SCUOLE, AZZOLINA: CAPISCO RABBIA STUDENTI

La didattica a distanza “non può più funzionare”. Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina passa al contrattacco e si dice preoccupata. “I ragazzi sono disorientati- afferma – capisco la loro rabbia”. Proprio contro la mancata riapertura delle scuole in presenza, oggi i ragazzi sono tornati in piazza a Roma con una serie di lezioni svolte in modo simbolico davanti gli istituti superiori chiusi.

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