Covid: un giorno con i volontari della Fukyo

AGI – Inizia molto presto la giornata nella sede dei volontari della protezione civile di Fukyo, di via della Bufalotta, estrema periferia est della capitale, giornate irreali a cui la pandemia ci ha ormai abituato. Ci sono da consegnare decine di pacchi di dispositivi di protezione individuale, mascherine e guanti, all’Umberto I e nelle Asl Roma Uno e Due. Il furgone è già pronto per partire, con due volontari a bordo, diretto al magazzino centrale della protezione civile che è dall’altra parte della città, per poi ripartire per le consegne. “Un lavoro che facciamo di continuo dall’inizio dell’emergenza Covid – racconta all’AGI, Anna Basile, presidente dall’associazione di protezione civile Fukyo – arriviamo a consegnarne anche 800 pacchi a settimana. Siamo andati anche a Milano a ritirare i tamponi che poi abbiamo consegnato qui a Roma”.

L’associazione può contare su 90 persone che sono impegnate tutti i giorni in modo del tutto volontario e con il solo fine di rendersi utili agli altri come la figura della tradizione giapponese da cui prendono il nome “Fukyo”, che simboleggia il rispetto profondo per le persone, rispetto fatto di ascolto e partecipazione. 

“I nostri volontari sono meravigliosi, non potrei pretendere di meglio – ra

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