Recovery Fund e attenzione al sociale, ecco le priorità dei moderati

Paola Binetti, senatrice Udc, Stefano Bani, presidente del Forum di associazioni di ispirazione cattolica e Roberto Riccardi, presidente e fondatore di ‘Roma lista civica’, a confronto

GOVERNO, BINETTI (UDC): POLITICA URLA MA AL PAESE SERVE MODERAZIONE

“Il paese ha un bisogno estremo di moderazione” dice Paola Binetti, senatrice Udc, in un videoforum organizzato dall’agenzia Dire.

“Moderazione non è mediocrità– sottolinea la parlamentare di centro- moderazione deve far rima con competenza, con dialogo, con capacità di ascolto, con capacità di riflessione, con capacità di prendere delle decisioni soppesandone le conseguenze. Abbiamo bisogno di una riflessività– osserva Binetti- che è la chiave di volta di ogni forma di moderazione. Se noi la intendiamo in questo modo, come una ricerca costante e continua del punto di equilibrio, in cui si esprimono al meglio le istanze di componenti diverse, il Paese non può fare a meno di moderazione. Però è anche vero che se vuoi bucare lo schermo, cioè se vuoi anche richiamare l’attenzione dei giornalisti e vuoi che si parli di te in qualche modo in televisione e sulla stampa, hai bisogno allora di trovare accenti esasperati”.

Cioè, spiega la senatrice, “ciò che in qualche modo richiama l’attenzione della gente è un linguaggio esasperato nei toni, negli esempi e nelle proposte. La moderazione che è la qualità intrinseca del buon governo corre il rischio di passare inosservata mentre invece dovrebbe rappresentare davvero l’humus su cui si prendono le maggiori, le migliori e le più efficaci decisioni per il bene di un Paese”.

RECOVERY FUND, BANI: SIA DESTINATO A TUTTO IL SISTEMA SOCIALE

“C’è una esigenza di moderazione, chi è a contatto con il territorio e con i bisogni delle persone non ha bisogno di urlare”. Così Stefano Bani, presidente del Forum di associazioni di ispirazione cattolica, all’agenzia Dire. Bani invita la politica a utilizzare toni più cauti e moderati: “La politica- sottolinea- deve essere attenta alle fasce più deboli, deve essere in grado di perseguire soluzioni che siano vicine alle persone”.

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