Grande incendio al porto di Ancona, scuole chiuse

“A seguito dell’incendio di vasta portata che si è sviluppato nella notte nell’area ex Tubimar in zona portuale e della nube che si è sprigionata, a titolo precauzionale l’amministrazione comunale ha deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie per la giornata odierna- scrive su Facebook la sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli-. Resteranno chiusi anche parchi e impianti sportivi. Cerchiamo di limitare gli spostamenti in attesa dei rilievi delle autorità sanitarie”. A titolo precauzionale sono state chiuse le scuole anche nel Comune di Falconara Marittima. Timori tra la cittadinanza per la possibile presenza di sostanze tossiche.

“Dai primi rilievi sembra non ci siamo problemi di inquinamento– conclude Mancinelli-, ma abbiamo ritenuto opportuno essere prudenti in attesa degli esiti finali degli esami delle autorità preposte”. Intanto si sta tenendo in Prefettura una riunione, convocata dal prefetto dorico Antonio D’Acunto, con i vertici della Protezione civile, della Regione, dei Vigili del Fuoco, delle Forze dell’ordine e del Comune di Ancona.

ASSESSORE ESCLUDE PRESENZA TETTI AMIANTO

“Escludo che nella zona ci siano capannoni con tetti in amianto“. Lo ha detto l’assessore comunale alla Protezione civile di Ancona, Stefano Foresi, in diretta su EtvMarche parlando dell’incendio divampato nell’area portuale dorica, zona ex Tubimar. Gli effetti del rogo sono avvertibili in buona parte del capoluogo tanto che la prima cittadina, Valeria Mancinelli, ha disposto la chiusura di scuole, parchi e impianti sportivi invitando i cittadini a tenere chiuse le finestre e a limitare gli spostamenti.

Scuole chiuse anche a Falconara Marittima in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie mentre l’amministrazione comunale di Numana sul suo sito scrive che “in merito al vasto incendio che si è sviluppato al porto di Ancona al momento sul territorio non si segnalano criticità”. In mattinata prevista una riunione tra le autorità sanitarie e istituzionali con i concessionari delle aree presenti in zona.

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