“Fratelli tutti, cambiate registro”: Ecco l’enciclica post Covid di Papa Francesco

AGI – L’enciclica sulla pandemia viene pubblicata con modalità che la dicono lunga su come la pandemia non sia per nulla finita. Papa Francesco sarà ad Assisi il 3 ottobre; da lì firmerà la sua terza lettera circolare ai cristiani e agli abitanti del Pianeta tutti, perché questa volta immaginare che si rivolga solo ai primi sarebbe davvero un eccesso di understatement.

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© Agf

Papa Francesco

Bergoglio, in questi lunghi mesi, ha parlato all’uomo di ogni latitudine, perché ad ogni latitudine il morbo ha colpito. Non può che proseguire su questa strada: “Fratelli tutti” saranno le prime parole del documento. Tutti insieme: bisogna essere pronti al dopo anche se, per l’appunto, il dopo non è ancora iniziato, o sta solo muovendo i primi passi.

Lo si evince dai fatti: l’enciclica non è stata annunciata dal Vaticano, ma da chi ospiterà l’evento, i frati del Sacro Convento. Dalla Sala Stampa vaticana si è subito precisato quanto segue: il Pontefice non desidera assembramenti di fedeli, proprio a causa della situazione sanitaria, ergo si tratterà di visita in forma privata.

Fedeli e pellegrini, state a casa

Ecco il motivo per cui tutto avrà luogo il 3 d’ottobre e non il giorno successivo, quando cioè il calendario impone di festeggi il Santo di cui Bergoglio ha scelto di portare il nome. Presentarsi nella Basilica superiore il 4 avrebbe significato aggiungere confusione alla confusione, assembramento all’assembramento. Gli ammalati sono già molti, non creiamo occasioni prossime per il contagio.

Quindi solo telecamere, una messa sulla tomba del Santo e la firma sotto gli sguardi compartecipi dei frati. Somiglierà, per intenderci, alla

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