Bologna, la cena sul Crescentone si farà: il 2 settembre con 400 posti

BOLOGNA – La cena sul Crescentone in piazza Maggiore a Bologna proposta da Romano Prodi si fara’. Sara’ su prenotazione per 400 persone e sara’ inserita in una serata piu’ ampia dedicata alla raccolta fondi per gli ospedali cittadini e per ringraziare ancora una volta il personale sanitario impegnato nei mesi dell’emergenza covid. A ufficializzare l’evento, in programma mercoledi’ 2 settembre, sono la Regione e il Comune di Bologna. Dalle 12 di domani, martedi’ 11 agosto, i posti a tavola saranno prenotabili sul sito di Bologna Welcome a un costo di 50 euro a persona. Una parte dei posti sara’ riservata gratuitamente a medici e infermieri.

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Tutti i fondi raccolti, al netto delle spese vive per organizzare la cena, saranno devoluti agli ospedali di Bologna. In caso di maltempo la serata di svolgera’ a Palazzo Re Enzo. L’iniziativa, chiamata “Ripartire dopo il Covid, storie di sport”, vede la collaborazione di Alleanza delle Cooperative, Ascom, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti e Unindustria Emilia.

In piazza Maggiore si alterneranno ospiti e personaggi legati alla citta’ (e non solo) e lo sport “sara’ lo spunto per raccontare storie di impegno e rinascita”. Lo sport del resto “e’ una continua ripartenza- afferma l’assessore regionale alla Sanita’, Raffaele Donini- ogni gara, ogni partita e’ un nuovo inizio in cui mettersi alla prova. Anche la comunita’ emiliano-romagnola, dopo i drammatici mesi dell’emergenza, si trova ora nelle condizione di ripartire e abbiamo pensato che non poteva esserci metafora migliore di quella sportiva per esprimere lo spirito con cui affrontare questo momento”.

Sottolinea ancora Donini: “Non potevamo non accogliere la proposta lanciata da Romano Prodi, una proposta che ha molto a che fare con lo spirito di questa terra solidale e accogliente. Lo abbiamo fatto, organizzando questa serata nel cuore del capoluogo regionale, per rivolgerci ai cittadini bolognesi e idealmente a quelli di tutta l’Emilia-Romagna. Un modo per ritrovarci insieme come comunita’,

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