FOTO | Fellini, l’artista Lodola regala un ‘maestro’ luminoso di 3 metri al Grand hotel

Opera che iconizza la nota immagine di Fellini che, brandendo una frusta, mostra a Marcello Mastroianni come interpretare il ruolo di Guido nella scena dell’harem. Ad accenderla, ieri pomeriggio, l’artista Lodola insieme al sindaco Andrea Gnassi e all’attore e scrittore Bruno Zanin, il Titta di Amarcord, durante il quarto incontro della Terrazza della Dolce Vita, il ciclo di appuntamenti che ogni giorno, fino all’11 agosto, vedrà personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo raccontarsi e raccontare i propri sogni, intervistati dal giornalista, scrittore e conduttore televisivo Giovanni Terzi.

“‘Tutto si immagina‘, diceva Fellini e questa è la chiave con cui abbiamo voluto sin dall’inizio celebrare questo centenario- commenta Gnassi- per fare di Rimini un luogo visionario in continuo divenire. Il Grand Hotel, aggiunge, rappresenta “idealmente la quarta gamba del Museo Fellini, il più grande e innovativo museo dedicato a un artista e alla sua eredità”, assieme a Castel Sismondo, Palazzo Valloni e Piazza dei Sogni.

Alle Befane invece, saranno in mostra da sabato 8 a domenica 23 agosto nove repliche allestite dal Museo del Sidecar di Cingoli insieme a gigantografie ed oggettistica che permetteranno al visitatore di immergersi completamente nella storia felliniana. Ci saranno, tra gli altri, il motocarro Guzzi Ercole, del 1950, utilizzato nella rappresentazione teatrale de “La Strada”; il motocarro Innocenti FD 125 C, del 1952, de “Le notti di Cabiria”; la mitica vespa 125 del 1959 de “La Dolce Vita”; il Gilera Saturno sidecar, del 1953, de “I Clowns”.

Per Rai 1, tra Cesena e Rimini, Patrizia Angelini e Vincenzo Mollica ripercorreranno i film diretti dal regista romagnolo e diventati oggi riflesso della spensieratezza tipica del “vitellone”, facendo tappa nella Galleria d’Arte del Ridotto a Cesena dove è allestita la mostra curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema-Città di Cesena “Fellini ritrovato. 8 e mezzo nelle foto inedite di Paul Ronald”.

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