Dalla Regione Lazio presto 30 milioni per i bandi sui dottorati industriali

ROMA – “Il 23 luglio faremo un’iniziativa col presidente Zingaretti e il ministro dell’Università e della Ricerca Manfredi per mettere in campo, con i residui dell’attuale programmazione dei fondi europei, circa 30 milioni di euro con bandi che pubblicheremo entro l’estate sulla ricerca e al cui interno ci saranno anche i dottorati industriali. È una necessità inderogabile”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Attività produttive della Regione Lazio, Paolo Orneli, in occasione della quinta tappa del percorso di ascolto di LazioLab in vista della nuova programmazione dei fondi europei 2021/27.

ORNELI: “INVESTIRE SULLE PERSONE E INCENTIVARE LA RICERCA”

“Dovremo cambiare l’intero modello di sviluppo, perché va ripensato un mondo che non è più lo stesso dopo il Covid e la grande carta che dovremo giocarci da subito è il capitale umano. Possiamo tornare a essere protagonisti nel mondo con la consapevolezza che dobbiamo investire di più sulle persone – ha spiegato Orneli – Dobbiamo raccogliere la nuova domanda che nel mondo sarà legata a multinazionali del farmaco che decideranno di fare l’outsourcing di attività di ricerca e sviluppo“.

In particolare, nella provincia di Latina “un tema che abbiamo sulla nuova programmazione è capire gli strumenti per incentivare la crescita delle attività di ricerca e sviluppo, anche da avviare presso le aziende del settore chimico-farmaceutico che oggi hanno un modello di business molto legato a produzioni contoterziste, dove la ricerca non è molto presente – ha continuato Orneli – I dottorati industriali che introdurremo già da questa estate sono uno strumento fondamentale per fare questo lavoro, perché significa dire alle aziende che con un investimento inferiore al 50% del costo reale – perché il resto lo metterà la Regione – possono portare al loro interno un dottore di ricerca per sviluppare l’innovazione e aiutarle a riposizionarsi sul mercato con nuovi prodotti”.

Inoltre, “servirà un patto con le amministrazioni locali per promuovere processo di riposizionamento competitivo dei territori e coniugare le opere pubbliche con gli investimenti delle imprese,

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