Il nuovo mosaico scoperto nel parco sommerso di Baia, a Pozzuoli 

AGI – Orazio sosteneva che “nessun golfo del mondo risplende più di essa”, e se qui avevano la villa delle vacanze personaggi del calibro di Giulio Cesare, Pompeo Magno, Marco Antonio, nonché il poeta Lucullo e Cicerone, c’è da esserne sicuri. Parliamo di Baia, nel golfo di Pozzuoli, luogo di villeggiatura d’elite ai tempi dell’Impero Romano e ora centro archeologico tra i più belli e suggestivi al mondo.

A pochi metri dalla riva, giace una vera e propria città sommersa, in quello che era il Lacus Baianus: ad una profondità di nemmeno 5 metri, è possibile scorgere mosaici, statue, resti di pavimenti in lastre di marmo e mura latine nascoste da ciuffi di posidonia  e accarezzate da branchi di castagnole e saraghi di passaggio. Paradiso dei sub, la costa – il Portus Julius – a causa del bradisismo discendente, è stata quasi interamente sommersa nel X secolo e dal 2002 il Golfo è diventato area marina protetta.

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© Agi

Baia, parco sommerso

E ancora non smette di

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