Coronavirus, Zampa: “L’Italia oggi è tra i posti più sicuri del mondo”

ROMA –  “Io credo che questo Governo e questo ministero abbiano dato una grande prova, insieme a tutto il Paese. È stata straordinaria l’unita’ di intenti, la forza che ci veniva trasmessa da tutti coloro che hanno vissuto nelle proprie case questa emergenza. L’intuizione di prendere precauzioni e misure molto drastiche e’ stata la piu’ importante, perche’ credo che si possa ben dire che oggi l’Italia e’ probabilmente il posto piu’ sicuro o tra i posti piu’ sicuri del mondo dal punto di vista dell’emergenza Covid“. Cosi’ la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa, nel suo intervento alla tavola rotonda ‘Donne e Covid-19: meno contagiate, piu’ colpite?‘ promossa oggi pomeriggio da DireDonne sul canale Facebook dell’Agenzia Dire. “Aver isolato in modo anche drammatico il Paese ha messo in sicurezza le persone, le donne, gli uomini, i bambini, i cittadini di questo Paese e ha enormemente ridotto, a qualche focolaio o poco piu’, la portata dell’emergenza sanitaria- sottolinea Zampa- Un’emergenza drammatica che pero’ ha messo sotto i riflettori tantissime questioni troppo a lungo lasciate a latere. Io credo che il Covid abbia aggiunto in piu’ soltanto un problema: come si combatte un virus. Il resto dei problemi ce li ha solo fatti vedere enormemente ingranditi, tra le priorita’ delle priorita’ quello delle questione di genere”.

L’ASSENZA DELLE DONNE DAI COMITATI TECNICO-SCIENTIFICI

Sull’assenza delle donne dai comitati tecnico-scientifici della prima emergenza, Zampa confessa: “Quando arrivai e vidi che erano tutti uomini ho ragionato tra me e me se costruire su quella questione una protesta”. Pero’ “se alla drammaticita’ di quelle ore si fosse aggiunta la questione ‘non ci sono donne a questo tavolo’, sarebbe stata una nota molto stonata- osserva la sottosegretaria- Io sapevo che le donne erano forti, capaci e che avrebbero fatto sentire la propria voce e sono molto contenta che siano state le donne insieme a pretendere una grande visibilita’. Credo anche che dobbiamo molto alle donne di tutte le famiglie italiane, le piu’ capaci dal punto di vista della tutela della salute”.

 » Continua a leggere su DIRE.IT…